Museo Civico d'Arte Siamese Stefano Cardu di Cagliari
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Museo Cardu_Buddha

Museo Civico d’Arte Siamese “Stefano Cardu” di Cagliari

La maggior parte dei sardi ignora l’esistenza di questo piccolo gioiello. Una cosa davvero incredibile.
Ci capitai per caso, la prima volta, moltissimi anni fa, quando ero una studentessa universitaria e per riempire i fine settimana liberi facevo la turista in una città che non conoscevo.
La collezione allora non era certo valorizzata come adesso e la trovai molto bella e affascinante ma tristemente conservata, senza entusiasmo e senza molta cura; erano, molto semplicemente, altri tempi.
Adesso è ospitata in due sale, illuminata e raccolta in teche di vetro o a muro e alcuni pezzi sono esposti senza contenitore.
Ci vado almeno una volta l’anno e, siccome è davvero un tesoro troppo poco conosciuto, ci accompagno amici e conoscenti che vengono a trovarmi.

In cittadella

Porta Cittadella dei Musei
Quindi, date retta a me, prendete una domenica di sole, di queste che iniziano adesso, di inizio primavera, e salite fino alla Cittadella dei Musei, in Castello.
Il Museo Cardu è lì, in cima alle scale, proprio accanto alla più bella delle terrazze panoramiche (che però purtroppo adesso è chiusa, a causa di alcune travi in cemento armato che sono pericolanti, che peccato!).
Il prezzo del biglietto d’ingresso è a dir poco popolare, soltanto 2 Euro, considerando che si tratta della più grande raccolta di arte siamese d’Europa, oltre che dell’unico museo di arte orientale in Sardegna e del primo Museo Civico dell’isola.
Appena varcata la soglia si apre un mondo, anzi, si aprono tanti mondi: non solo quello orientale siamese, che è il più rappresentato – per questo il Museo è di Arte Siamese e non più genericamente di Arte Orientale – ma anche giapponese, cinese e birmano (che bello se ci fosse anche una musica adatta ad accomagnare la visita).

Piccola storia

Museo Cardu_Nat

La collezione di oggetti in esposizione apparteneva a Stefano Cardu, un imprenditore nato a Cagliari alla metà dell’Ottocento.
Cardu passò la vita a viaggiare per lavoro e per affari, stabilendosi per un lungo periodo nel Siam (l’attuale Thailandia), dove raccolse la maggior parte della sua collezione, che ospita anche pezzi di origine indiana, giapponese e cinese e che ora costituisce il patrimonio del Museo di Arte Siamese.
All’inizio del Novecento tornò in città e scrisse al sindaco di Cagliari, Ottone Bacaredda, per offrire in dono alla città una parte della sua collezione che, negli anni Venti, venne interamente acquisita dal Comune ed esposta in una sala del Palazzo civico.

La collezione

Museo Cardu_Buddha e 4 monaci
Si tratta di sculture, oggetti di uso comune o rituale, armi e perfino libri, datati tra il 1400 e il 1800.
Porcellane cinesi delle dinastie Ming e Qing, realizzate con materiali e tecniche di altissimo livello; oggetti in avorio che raffigurano personaggi, animali (c’è un granchio realizzato in modo che le articolazioni siano snodabili e quindi possa essere mosso come uno vero), armi e divinità (soprattutto Buddha, ovviamente, ma anche Ganesha, Garuda e Annapurna). Una piccola parte dei Buddha esposti provengono dalla collezione privata di Silvio Canese.
Tutti i pezzi hanno lavorazioni e decorazioni finissime, smalti e intarsi, dettagli minuziosi a impreziosirne l’aspetto e il significato. Gli abiti, le pettinature, le espressioni, i monili delle statue piccole e grandi, i particolari dei tronchi e del fogliame delle piante, l’aspetto degli animali, tutto rivela la maestria degli artisti orientali.

Museo Cardu_ Lance

La sezione dedicata alle armi è forse quella più speciale, la meno comune. C’è una lunga serie di lance, utilizzate per lo più per parate e quindi con funzioni decorative, e nelle vetrine si trovano alcune katane, con foderi in avorio cesellato, pungoli per elefanti e pugnali rituali, utilizzati per gli esorcismi nella medicina tradizionale orientale.
E ancora scatole preziose e statuine delicate o minacciose (il dio della guerra), ciotole decorate, pannelli con scenografie oniriche e magiche che rappresentano scene mitologiche e, dulcis in fundo, almeno per me: libri.
Museo Cardu_manoscritto

Due teche dedicate all’esposizione di alcuni manoscritti, in cartoncino, finemente miniati a tempera: meraviglie nella meraviglia.

Si esce contenti dal Museo Cardu, ben disposti ad ammirare i panorami da Castello e a godersi la passeggiata di ritorno a casa.
Andate a vedere questo piccolo museo, unico in Sardegna e tra i maggiori in Europa.
Non è sardo, ma è dei sardi.

Cagliari_Panorama dalla Cittadella dei Musei

Intorno a noi c’è tutto un mondo che vale la pena di esplorare.

Coccoetta
Coccoetta
coccoetta@coccoetta.it